La Caplania

10 / 5 / 2013  La Caplania

I Bu devono decidere dove pranzare quando stanno a Chignolo tutto il giorno. Da qualche settimana il Bu consulta un paio si guide che ha acquistato per I Phone e per oggi il consiglio è “La Caplania”.

Alla Bu questo posto ricorda le bucce di patata fritte ma decide di metter dentro il becco e vedere come va =)

Veniamo innanzitutto accolti con un aperitivo di vino rosè e raspadura.

Si opta, quindi, a prendere un antipastino.. Insalatina di polpo su letto di crema di fagiolini dell’occhio e capesante al forno.

Proseguiamo con i primi.. Lasagnette con scampi e asparagi per lui e tagliolini con gamberetti e pomodorini datterini per lei.

Infine ci facciamo prendere dalla gola e assaggiamo ANCHE un dolcino.. Tortino di pasta frolla con crema gianduia calda.

Che si può dire di questo posto?

Le porzioni sono molto generose, il livello è buono e il costo un po’ altimo. Per il nostro pranzo siamo sulle 60 euro per i due antipasti, due primi, un dolce e acqua. È un locale dove bisogna tornare, si mangia bene ma si spende tanto.

Forse per un pranzo di lavoro non si può immaginare la caplania, però viziarsi è così bello! 🙂

camino Caplania

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4 Cavalieri Ristorante Pizzeria

4 Cavalierigiovedì 2/05/2013

I Bu dopo la piscina hanno deciso di provare le pizzerie pavesi al fine di valutare la pizza al prosciutto e gli spaghetti alle vongole.

Eccoci al primo test.. Ristorante Pizzeria 4 Cavalieri, in via Colombarone (zona San Lanfranco)….. locale trovato tramite una pubblicità – volantino trovata nella casella della posta.

Il posto non è molto carino.. tavolini.. sedie di plastica..

Comunque ordiniamo la pizza al prosciutto per la Bu con birra piccola e gli spaghetti alle vongole rigorosamente SENZA aglio con birra media per il Bu.

Primo problema: gli spaghetti arrivano con aglio e chiediamo di farli rifare. Gentilmente ce li rifanno ma come votazione non possiamo superare il 5.. purtroppo quando si chiede questo piatto senza aglio e il cuoco non è più che bravo il risultato è alquanto scarso…

Anche per la pizza il voto non è sufficiente, diciamo che ci aggiriamo sempre sul 5. Era troppo dura, pomodoro di scarsa qualità, prosciutto…

Bah, in complesso la ranocchia non è soddisfatta di questo posto, dunque crede che non ci tornerà per un bel po’ di tempo! =/

 

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La Gallina Fumante

15 Ottobre 2011 — La Gallina Fumante – osteria cucina genuina – Trivolzio

giovedì 13.. nel pomeriggio

Fra e la micky si sentono su facebook e lui chiede se ai due bu va bene uscire sabato sera, pizza a Garlasco da Tonino (?)..  aggiunge anche di fare proposte di posti nuovi visto che, conoscendo l’albe, sa che è un po’ “particolare” e preferisce “muoversi poco” e cambiare spesso”…

giovedì 13.. alla sera, dopo le prove

Dopo un giovedì sera strepitoso, passato a cantare White Christmas in due soprane, di cui una è la bu e l’altra è una sua amica (..), i bu raggiungono il Direttore e cominciano una diatriba fantastica su dove andare.. così, magicamente, non ricordando nemmeno come, salta fuori la GALLINA FUMANTE. Con questo nome non può essere un posto da far decadere e passare inosservato, così all’unanimità (ormai erano rimasti solo il fra, i bu e marco) si opta per la Gallina! Fuori dal Valla, inoltre, ci si imbatte con Claudio e Francesca che decidono di unirsi al gruppo. Ottimo, rimangono i dettagli, la prenotazione e poco più, cose di cui si occuperà il Maestro.

venerdì 14.. in mattinata

Il Maestro si supera e mette su facebook l’evento, inserendo addirittura una cartina dettagliata per raggiungere l’amica gallina.. così inizia la conta per la prenotazione, da notare che si aggiungono la Fede con coniuge! Evento raro a quanto pare…. Appuntamento direttamente a Trivolzio per le 21.

sabato 15.. ore 21

Eccoci in partenza… i bu arrivano quasi puntuali in piazzetta a Bereguardo, guidati dal navigatore del bu. Purtroppo lui si era dimenticato di cambiare le pile, quindi vicino a questa piazzetta il navigatore saluta tutti e si addormenta….. la bu vede di sfuggita un cartello che indica “la gallina fumante” a destra, però il bu rammenta che il navigatore segnava dritto “fino al mattino”…. così anvanzano, avanzano e avanzano di nuovo…. fino a che a lei viene un leggerissimo dubbio e osa dire “ma non è che abbiamo sbagliato strada?” E qui si scatena l’inferno.. per chi conosce l’albe posso saltare questa parte.. per gli altri non credo ci sia interesse a sapere che tanto, come sempre, la colpa è della micky che NON ha pensato di caricare le pile del SUO navigatore.. per chi non conosce l’albe si deve precisare che la colpa è sempre della bu, in ogni caso. Comunque: giriamo indietro (no comment, ormai il bu è partito per la tangente e comincia a criticare lo stile di guida della bu e il modo in cui ha girato)… e torniamo alla piazzetta di Bereguardo (quella di prima).. si chiede gentilmente a due signori l’indicazione per l’osteria e (accidenti) la stradina indicata era proprio quella che voleva imboccare lei poco prima…. Quando accade ciò, ossia che la bu scopre di avere avuto ragione su qualcosa, il bu diventa una caffettiera e si deve solo attendere il momento dell’esplosione! Aiuto……….  Fortunatamente arriviamo in fretta all’osteria, anche perché a metà strada intravediamo un pandino “melanzana” e immaginiamo che a quell’ora in quel posto non può che essere la Federica! Così la seguiamo e giungiamo a destinazione…. Uff, meno male!

Il nostro gruppo si lamenta per il poco posto auto… certo che fermandosi in riva alla strada/fosso non può che essere così… i bu sono invece scesi nel parcheggio del ristorante, ampio e confortevole… per la prossima volta: seguite la P di parcheggio….. =)      Si entra! Posticino molto carino, ci sediamo ad una tavolata di fronte al camino (spento), atmosfera familiare. Ci sono: i bu, il maestro, Francesca e Claudio, Federica con marito, Marco e Laura (con delle unghie meravigliose). Il menù è già deciso, quindi non rimane che attendere…  Si comincia con gli antipasti: un piatto di lonzino con raspadura in cestino di pane, un’insalatina di sfilacci di cavallo con rucola, carciofini e melograno e, infine, degli spiedini di totano fritto e dei gamberetti fritti in pasta fillo. Il tutto accompagnato da grissini saporiti e vinello rosso.. ci porta inizialmente un gutturnio frizzante, però per gli uomini si tratta di un vinello troppo leggero (da donna), quindi lo passano al Marco =) e chiedono un gutturnio più fermo. Da qui inizia il divertimento: si può solo immaginare il bu come abbia fatto fatica a versare continuamente vino nel suo bicchiere.. e per ogni suo bicchiere ne sono andati uno per Francesca, uno per la bu e uno per il Maestro.. così ogni giro è una bottiglia..  Nel frattempo la cena continua, ci portano due primi composti da risottino al barbera e salsiccia con raviolini di magro. Per questo piattino avrei un appuntino da fare.. La quantità del riso era un po’ scarsa, tanto più che la cameriera porta un piattino aggiunto che viene divorato dal primo pezzo di tavolo…. Pazienza!  A questo punto la micky (che non tace mai anche se dovrebbe imparare a farlo) lo fa notare alla tipa che, per farsi perdonare, le porta una quantità di pesce industriale! Non scherzo… con in secondi arriva un primo piatto di arrosto con patate al forno e, poco dopo, un piattone di gamberoni gratinati al forno che non siamo quasi riusciti a finire! Ma non è finita qui: arriva anche il dolce.. una sorta di pasta sfoglia con crema / gelato che era una bontà! Caffé, liquori amari e grappe e (all’alba di mezzanotte) si va… Tutto questo per 35 euro a testa.

Data la mia esperienza posso dire che, solitamente, nei posti con menù fisso o pre-deciso la quantità sale a discapito della qualità. Questa volta devo ammettere che ho mangiato davvero bene, piatti diversissimi uno dall’altro (penso ai totani fritti vs arrostino di vitello con verdurine) ma tutti buoni. Non sono caduti nella banalità, mettiamola così. Un appunto che posso fare è sul vino: buono ma troppo leggero..

domenica 16.. prima dell’una

Il Fra comunica che alcuni personaggi del coro si sono offesi perché non sono stati avvertiti per tempo della cena….. Beh, non è stata una cena organizzata per il coro bensì una cena organizzata alla buona tra amici…. certo, i “partecipanti” sono parte del coro del maestro, però non era una cena corale lo scopo dell’uscita….. Inoltre il Fra ha inserito su facebook i dettagli dell’uscita, non ha tenuto segreto nulla…. certo che se giovedì sera alle prove eravamo in 10, se facebook lo leggono solo le persone che amano lamentarsi di tutto, il messaggio non è passato…. In ogni caso ogni lasciata è persa e, vista l’ora, tutti a casa.. non si aspetta nulla, nemmeno di essere saliti in macchina.. nè?  😉

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Sabato 28 gennaio 2012        Si bissa!!!!!!

Dopo le prove con Tony un gruppetto ristretto decide di cenare insieme. Dunque per non mangiare la solita pizza si ripropone l’opzione gallina che viene immediatamente accettata dal gruppo.

Sta piovendo a dirotto, sono circa le 20 e dopo un piccolo aperitivo al bar del ponte Tony decide di tornare a casa causa neve. Così Francesco, Giovanna e Giulia prendono la via maestra per il bancomat, la micky l’albe e la fede (che preventivamente ci erano già andati.. =) ) tornano a piedi sotto l’acqua verso il Valla, partono in macchina e vanno alla gallina.

Cibo? Dunque, vediamo se ricordo bene… si parte con una rotella di mela fritta al sapore (o profumo?) di whisky con bresaola di cinghiale + insalatina di polipo con sedano bianco + crostini di pane con tomino e lardo. I maialini del tavolo chiedono pure il bis del crostino di pane data la sua bontà e “leggerezza” (la bu è stata in piedi fino alle 3 per riuscire a digerire, fate voi..). Primo: lasagnetta di pesce e risotto con pasta di salame. Anche su questo arriva il bis della lasagnetta.. Secondo: tagliata di carne con puntarelle al formaggio accompagnate da merluzzo e polenta fritta. Bis di carne….. Dolce: panna cotta al creme caramel.

Non credo di aver ricordato tutto per bene, sono molto stanca in questi giorni dato che l’impegno meteo mi sta togliendo molto tempo.. Rileggerò per bene il tutto quando il rischio neve sarà passato, per ora va bene così!

CrA!

 

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9Cento11

26 / 09 / 2011 — compleanno Giovanna!!!

I bu sono stati inviatati dalla Gio per un’uscita a cena per il festeggiamento della Gio! Così la scelta del posto ricade sul bu: se non decide lui non è contento e passa la sera a rompere le balle criticando il posto (cra!).

Così gli torna in mente un posticino che avevano visto in una sera di passeggiata pavese: un ristorantino in via San Lanfranco che il bu aveva puntato perché di proprietà di un suo vecchio amico. Purtroppo quella sera ricordo che i bu non erano conciati proprio bene: dopo aver camminato da via Vigevano a Via San Lanfranco si può solo immaginare il loro stato, così si è atteso fino ad oggi per metter dentro il becco. Ebbene prenotiamo e andiamo: il 9Cento11.

Il posto è molto carino, piccolino e molto luminoso. Sul fondo appare la scritta del ristorante che ritrae in modo sintetico una Porche! Il 9 è la ruota anteriore, il Cento è la forma dell’auto mentre l’11 non l’ho capito… ricordo che comunque hanno disegnato anche lo spoilerino, idea (devo ammettere) molto carina. Si scopre che il proprietario (Francesco) è veramente amico di Albe, quando si vedono all’ingresso si osservano per un po’ poi scoppia il riconoscimento e le prese in giro…….

Menù quasi esclusivamente a base di pesce, anche se inframmezzato da qualche particolarità della zona, tipo un risotto al barolo!

Noi abbiamo optato per tutto pesce, provando un antipastino e un primo a testa. Non poteva logicamente mancare il dolce, che per la gentilezza del proprietario è arrivato “abbondante”, nel senso che è arrivato un dolcino in più!  E non è finita: Francesco ci ha offerto anche un bicchierino di zibibbo insieme ai dolci e un amaro finale molto particolare e ricercato (il bu ha provato un rum invecchiato di cui non ricordo il nome… chiederò!)

Ci siamo trovati bene, il cibo è molto buono e delicato, lui molto carino e gentile. Non so se sia perché ha rivisto Albe dopo moltissimi anni o perché sia una persona gentile di natura, lo scopriremo tornando perché abbiamo scoperto che la settimana prossima cambierà menù, quindi dovremo provare le novità!

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Da Dario

24 settembre 2011 

I bu vogliono festeggiare il compleanno della bu (notare che era più di una settimana fa!) con la Barbara e la sua famiglia… Così decidono di provare una pizzeria consigliata da un ottico, un ragazzo di Pavia. Il suo commento sulla pizza è stato “è la migliore della zona”, come potevamo farcela scappare??? Così Barbara prenota e si va in spedizione.

Dunque: arriviamo per primi (anzi secondi). Ore 19 in punto appuntamento lì vicino per poi giungere in pizzeria nell’arco di qualche minuto (giusto il tempo per farci battere da due ragazzi che si sono accaparrati il primato di essere giunti primi). Ordiniamo (logicamente pizza) e mentre aspettiamo ci portano un antipastino di mare. Arrivano, poi, le pizze che a parer di ranocchia erano un pochino secche.. brutta caratteristica che troviamo sempre nelle pizze a metro! Non male, intendiamoci, però secche. Si termina con un dolce a testa (anche Riki che oggi ha sforato dalla dieta!) e ci arrivano un dolce più buono dell’altro! Tutti fatti da loro e obiettivamente molto buoni…

Particolarità della serata: oltre ad essere arrivati primi (quasi) siamo usciti per ultimi.. ci hanno quasi sbattuto fuori perché hanno cominciato a fare le pulizie e a spegnere le luci in sala… così ci siamo spostati al di fuori del locale e abbiamo continuato nei nostri discorsi.. fino a che hanno spento anche la luce che dà sul parcheggio…. a questo punto ci siamo dovuti salutare, la loro compagnia è sempre molto bella, ogni tanto salta fuori qualche argomento che sarebbe da dimenticare o accantonare, però anche questo fa parte del gioco… la micky ha fatto la sua bella figuraccia e avrebbe voluto scavare con una penna sotto la sedia, per poter trovare un posticino dove nascondersi… la micky ormai è sempre più Cham, la stiamo perdendo……………………………….

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APHRODITE

9 settembre 2011

Ecco una nuova avventura dei due bu…

Siamo a Nizza, durante una vacanzina di circa una settimana. Inizio settembre, tempo splendido, sole e caldo (ma non troppo). Un’ottima occasione per riposarci tutti in vista dei nuovi impegni lavorativi che ci attendono al rientro…

MA

Il bu decide di dedicarsi ad una vacanza “culinaria”, così comincia a cercare ristoranti nuovi in cui sperimentare una cucina alternativa. Così egli trova sulla sua guida Michelin personale un paio di posti che non possiamo evitare. Non si può nemmeno presentarsi al ristorante senza averlo visto, no??? Così inizia il giro… PRIMO GIORNO: alla sera avviamento verso il locale identificato, pausa riflessiva davanti all’ingresso e al menù… poi rientro a casa. SECONDO GIORNO: ritorno al locale prescelto e appostamento a pranzo per verificare il target dei partecipanti….  TERZO GIORNO (e siamo a venerdì) decisione di avviarci all’ingresso e di ENTRARE.

Ci troviamo in un locale molto chic, ha una stella Michelin e il personale dimostra tutta la sua particolarità.. Ci fanno accomodare in un tavolino riservato, rotondo, in fondo al ristorante. Siamo su una “panchetta” (come le chiama il bu) e osserviamo tutto il locale. ARRIVA LA CAMERIERA… cosa ordinate??? (parlano tutti in FRANCESE, ma non il francese classico… sembra inglese, assurdo e troppo mangiato………..). Non capiamo nulla, così gli chiediamo il menù indicato per il dejeuner. Dovrebbe trattarsi di un menù composto da un antipasto, un secondo, un dolce.. Certo, dice il cameriere, ordino subito.. Sì, ma cosa ci porti??  E qui comincia una lunga storia in francese che non so nemmeno ripetere..

Va beh micky, goditi l’ “avventura”…

Arriva il MISE EN BOUCHE, solitamente offerto dalla casa. In questa occasione ci portano un bicchierino di verdurine, sembra una caponatina fredda. Purtroppo il profumo tradisce il tutto, la micky sente il solito aglio e non vuole nemmeno assaggiare. Inoltre ci deve essere anche parecchio aceto. MA il bu insiste, le dice che l’aglio non l’ha nemmeno visto. Sarà, sta di fatto che lei assaggia e rafforza il suo pensiero.. Bu non mi piace, per favore mangialo tu.. in fondo se a te piace (e con quello che andremo a pagare) devi mangiarlo, non si può avanzare nulla… Ok.. quindi lui finisce il suo, prende il bicchierino di lei e mangia.. mangia mangia e cosa trova?? Una fesa d’aglio intera, cruda e puzzolente…. Cominciamo bene….

Nel mentre arriva il sommelier.. non possiamo di certo pranzare senza un po’ di vino… Certo che no! 2 verre di roseline per favore… ok, lui va.. e torna con una super bottiglia di rosé, senza dirci nemmeno il prezzo dei due calici.. pace, dobbiamo pur bere qualcosa…  e l’acqua? facciamo una san pellegrino, in fondo l’evian costa uguale ed è più cattiva… così sempre lui ci porta una bottiglietta mini di acqua, la versa nei bicchieri e, logicamente, finisce subito. Ne volete ancora? No no, va bene così… non abbiamo mica soldi da buttare nell’acqua noi…

Durante tutto questo intrattenimento vinifero e acquifero arriva il nostro menù: l’antipasto. Scusi, ci può ripetere cos’è? Certo… è ……….. Ok, si assaggia. Sembra una specie di frittatina rotonda con delle cipolle stufate sopra e dei funghi. La micky consegna i funghi (che sembrano anche buoni) a lui e si getta sulla frittatina alle cipolle. Sono un po’ scure, tra l’altro anche strane di sapore… E il bu ride… la fa mangiare e all’ultimo boccone le dice:

guarda che forse non era onion, era agneau, quindi ti sei mangiata il patè di agnello…….

Caspita, che notizia…. di bene in meglio! E ora cosa arriverà????? Fortunatamente arriva un secondo da un aspetto magico: si tratta di un pesce (filet de flettant) (non ci si deve nemmeno chiedere che tipo di pesce sia, tanto non lo scopriremmo mai) con un contorno (delle radici)… Devo ammettere che quel pesce era buono, molto.. però un po’ pochino….

Passiamo al dolce? Magari arriva un super dolce e si recupera! Arriva così un dolce di fragole, composto da merighe alla fragola, crema pasticcera e gelato ai frutti di bosco. Anche questo buono, un po’ semplice ma buono.

Ordiniamo, in fine, i caffè. E chi arriva a prendere l’ordinazione? Il sommelier… Questa (ammetto) è la prima volta che ci capita. Ci porta la lista dei caffé e per ogni qualità ci offre un corso rapido di conoscenza delle varie tipologie… Mi par giusto che i bu non ci capiscano quasi nulla, così optano per due nomi che li ispirano sul menù, lui il più caro, lei il più strano. Arrivano così i caffè, accompagnati da meringhette di gusti scelti insieme al sommelier per accompagnare la degustazione.

SUNTO: il posto è strano, camerieri antipatici che non spiccicano una parola che non sia in francese. Cucina alternativa, può piacere o meno ma noi non possiamo giudicare da un menù fisso di mezzogiorno.. si tratta comunque di una stella michelin, si sente la particolarità del cibo e della cucina, però piacerebbe capire cosa si stia mangiando… sul prezzo poco da dire……… i due menù sono a 27 euro l’uno, quindi vale la pena venire per assaggiare la bravura dello chef (David Faure). Peccato che con 2 bicchieri di vino, l’acqua e il caffé il conto sia lievitato a 82 euro…. è una esperienza un po’ cara, però ne vale la pena (una volta nella vita, poi si va da un’altra parte!)

 

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L’Univers

8 settembre 2011

L’Univers – Restaurant Christian Plumail

Prima stella Michelin dei Bu a Nizza….

Entriamo a L’Univers, uno dei tre ristoranti premiati da Michelin a Nizza… luogo tranquillo, ci si sente quasi a proprio agio. Siamo a settembre, un giovedì a pranzo. Crediamo di non trovare nessuno, però ci sbagliamo. Fortunatamente, pur non avendo prenotato, ci trovano un posto.. un tavolino rotondo in fondo alla sala, con le sedie rivolte entrambe verso il salone. Ottimo.

Che si ordina?

Logiamente il menù di mezzogiorno… Nella settimana dal 5 al 10 settembre consiste in: un antipasto + un plat o un plat + un dessert, il tutto a 22 euro.

I bu optano per il piatto + dessert.. fortunatamente il maitre capisce l’italiano e nel menù si riesce a capire a grandi linee cosa si va ad ordinare… mentre i bu scelgono arriva un cameriere (all’apparenza gentile) che chiede se i signori vogliono un aperitivo. No, grazie… quindi se ne va e da quel momento fa l’antipatico.. va beh, anticipo che si tratta dell’unica nota storta del posto…

Comunque i bu scelgono: il bu opta per delle sardine à la Niçoise, sauce tomates crues et friture de légumes. La bu preferisce la Bûchette de cabillaud aux pois gourmands, beurre à l’estragon.  Nell’attesa ci portano un piccolo entrée, si tratta di una squisita tartar di salmone, accompagnata da pane fresco fatto da loro, grissini vari e burro spalmabile…. l’acquolina cresce!

Poi arrivano le ordinazioni: come sempre si fa metà! Le sardine alla nizzarda erano spettacolari, come anche il cabillaud.. sembrava un incrocio tra un merluzzo e un’orata, a casa scopriremo che si tratta di un pesce estinto… va beh… era buono…

Arriviamo ai dessert: lei prende un parfait glacé au caramel, ganache carambar, lui un soupe de pèches à la verveine, sorbet framboises. Stavolta non si fa a metà: lei è troppo golosa e non riesce a rinunciare ad un dolce super per un po’ di pesche! Erano buone, ottime a parer del bu, però la bu non cede e si scofana il dolce tutto da sola…. EGOISTA! =)

Il pranzo viene accompagnato da vins au verre: Rosé, Château Valetanne AOC Côtes de Provence (5,00 euros).

Al termine di tutto questo arriviamo al caffé: non ne abbiamo voglia, così ci accingiamo a pagare.. però ci portano dei mini dessert offerti da loro che (sembra scontato) sono buonissimi….

Il bu, prima di andar via, vuole anche vedere le toilette: per raggiungere questo locale occorre scendere le scale, ricoperte di moquette grigio/nera.. si arriva ad un piccolo salottino (due poltrone ed una pianta in centro) che ti accompagnano al bagno.. Lì si entra in un localino particolare, luci soffuse, profumo di rose… e (non poteva mancare) il dyson asciuga mani!! Anche la bu vuole sperimentare il dyson, così scende e va…

Nel frattempo il bu paga. Arriva lei e se ne vanno.. Il cameriere (quello dell’inizio pranzo) ci segue e chiede se abbiamo pagato.. pessima mossa……..

Non si può dir nulla di male di questo posto: è carino, ambiente non spinto e non necessariamente richiedente di abito “adatto”. A mezzogiorno, se non bevi vino, puoi pranzare con 50 euro, poco meno del boccaccio. Però qui sei in una stella Michelin! Certo che se ti fai prendere dal vino e da qualche altro extra il prezzo sale! Come votazione “cucina” siamo sicuramente alti, direi in qualità di ranocchia blogger che siamo sull’eccellente. L’unica nota dolente è stato il cameriere “antipatico”, dovremo tornare per verificare che si sia trattato solo di una giornata no…

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Agriturismo La Sorgente

30 Agosto 2011

I Bu non hanno ancora ricominciato a pieno ritmo il loro lavoro, quindi quando si alzano stamattina decidono di fare un giretto in moto. La loro prima intenzione è quella di tirare fino a Sanremo, sperando di incontrare Fabio. Però, dopo avergli mandato un sms e cercato di conttatarlo al cellulare, nessuna risposta. A questo punto non vogliono rischiare di fare più di 200 km per “niente” e cercano una meta alternativa. Genova? Ma no, già vista. Riviera di levante? Ma dove? Mah, non gli piace nulla. Sulle colline liguri? Sì dai, c’è un posticino carino! Tuut… tuut… niente, chiusura del martedì. Puntiamo al lago? Che dici, Arona? Il bu accetta SOLO se la micky ritrova un vecchio ristorante dove era stata con suo padre e gli altri sindaci per un collegio sindacale presso un cliente. Ma la micky ha la memoria corta e non si ricorda nulla!! Dunque? Beh, il bu prende in mano la situazione che si sta leggermente stabilizzando e decide di andare verso Varzi, su Dove abbiamo visto “conosco un posticino” e se non si ricorda male c’è un agriturismo da provare. Ok, chiamiamo, prenotiamo, partiamo e arriviamo. E’ un posto carinissimo, con piscina, camere per soggiornare e animali. Noi mangiamo sotto un pergolato e non c’è nessun altro.. Praticamente gli ospiti sono alcuni operai che mangiano all’interno in fretta per tornare al lavoro e un paio di signore che, oggi, hanno deciso di farsi un giretto, quindi il locale è tutto per noi!

I bu ordinano gli antipasti, prendono entrambi quello della casa composto da salumi della zona e stuzzicherie varie calde. Poi passano ai primi: gnocchi al ragù di cinghiale e ravioli al brasato. Le porzioni sono molto generose, quindi si saltano i secondi ma si assaggiano tre dolci! Salame di cioccolato + torta con le mandorle (tipo sbrisolona) + crostata di albicocche. 2 caffé, acqua, vino rosso della casa e con i dolci due calici di moscato. Pagato 50 euro.

Commento: al rientro, dopo essere stati anche su Penice per recarsi al Santuario che dovrebbe benedire le autovetture/motoveicoli, arrivano a casa verso le 6 di sera e, entrambi, decidono di saltare la cena perché ancora pieni dal pranzo. Purtroppo non si tratta di essere solo pieni! Sembrano due mongolfiere! Si sentono lo stomaco sottosopra e continuano a bere per reidratarsi… Prendono un geffer a testa, scolano mezza bottiglia di pepsi e terminano con un calice di spumante che dovrebbe “bucare”. Sono due salami… non sono più abituati a queste mangiate, soprattutto non sono più abituati a mangiare salumi di questo genere. E così l’hanno pagata!!! Andranno a letto verso le 3 di notte, dopo aver visto 3 film per cercare di digerire il lauto pasto e non stare male nel letto!!! Poveri noi…

 

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Al Castello

29/08/2011

Eccoci tornati dopo 6 anni in questa pizzeria… come passa il tempo, nè??

Stavolta siamo qui per vari motivi… trattandosi di uno dei lunedì salutistici dei bu, quei due matti partono con calzoncini e scarpe da tennis alla volta di via Riviera: il bu vuole arrivare ad un ristorante di un suo vecchio amico per mangiare un po’ di pesce. Arrivati a destinazione (dopo più di un’ora di camminata) il bu legge il menù e decide di tirare oltre perché troppo caro (per oggi non faccio nomi! prossima volta). Così si trovano ad un bivio: il bu comunica alla bu: “micky: di fronte c’è la casa sul fiume, di là c’è la panarea”. Lei è al telefono con la Ila che le sta raccontando cose di estrema importanza, quindi non fa molto caso al marito che gesticola come un matto per capire dove lei preferisca andare. Data la situazione prende lui una decisione.. si gira verso destra e si prende un “bosco” piendo di sottopassi paurossissimi… Lui è pure offeso perché lei non gli ha dedicato un minuto per decidere dove mangiare (micky anche tu sveglia!). Cammina tu che cammina pure la ranocchia ma la panarea non arriva…. e cammina, cammina, cammina arrivano circa al san matteo e: PANAREA CHIUSA. Ottimo, e ora? La micky mangerebbe anche una pianta, lui non osa parlare… dopo un pensiero assurdo decide di mangiare le cozze in via Indipenza, dove c’è scritto “selezione all’ingresso”. MA MI HAI VISTA? Dice lei.. è vestita con un paio di pinocchietti, scarpe da camminata con pandan di calzine rosa e una camicia strafugna nera…   Micky: se ci vogliono bene, altrimenti andiamo via. mmm… ok…. arriviamo lì: chiuso…. E allora???  E allora mangiamo una pizza dal tipo del kebab lì di fronte?? Ha un tavolino per due proprio vicino alla strada…. NO (dice lui). No, o Giulio o Al Castello.

Ormai i piedi della bu non esistono più: arrivano stremati in piazza (quella di 6 anni fa, la solita piazza che lei chiama piazza castello..) e trovano la pizzeria aperta (strano perché sul bigliettino indicano lunedì chiuso. Si siedono come due disperati, la pizzeria è piena rasa, ormai sono le 9 passate, ordinano due pizze speciali, una bufalina e una monte bianco, due birre medie e aspettano con ansia l’arrivo dei due piatti. Divorano le pizze come dei denutriti e si alzano appena terminate per tornare a casa…… Dall’inizio della passeggiata a quando si sono seduti al tavolo sono passati circa 12 km, sono matti… il bu dice che prima o poi vorrà arrivare da Mariano, quindi micky forza e coraggio, per ora c’è ancora caldo, quando arriverà il freschino autunnale/invernale vedi te fin dove ti porta!

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7/04/2005

I bu decidono i dedicarsi una pizza a settimana. Così oggi finiscono qui, nella piazza che la micky chiama piazza Castello da una vita ma che con piazza Castello non c’entra nulla! Però che stranezza.. il cinema una volta si chiamava così e la pizzeria di stasera anche.. boh?

Comunque: il ciclo-pizza prevede possibilmente pizze sempre diverse. Oggi ordiniamo.. micky pizza bufala e albe pizza zola e salsiccia, speciali entrambe.

Il voto è molto buono.

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Pizzeria Bella Napoli

Lunedì 22 Agosto 2011

Ecco di nuovo un lunedì.. e i bu decidono di andare a fare la loro “passeggiata” salutista in Pavia. Dopo aver camminato per una settimana intera in montagna sembra di volare, peccato però che fuori ci siano circa 31 gradi. Decidono così di fare una passeggiata breve, anche perché in caso contrario potrebbero puntare verso la Maugeri per una riabilitazione.. Così arrivano in centro e pensano di divorare una pizza all’Arcobaleno (pizzeria citata più volte dal coro per la bontà della pizza). Trattandosi di un lunedì di agosto la trovano chiusa per ferie, così “ripiegano” su una pizzeria appena aperta al posto di Mc Donald’s: la Bella Napoli. Si dice che prima del Mc li ci fosse già la Bella Napoli, però i proprietari avevano venduto per aprire in via Riviera (alla Casa sul fiume). Da poco sono tornati, meglio per noi perché almeno la puzza dei panini è terminata! Ordinazione: 2 pizze e 2 coche. Conto: 30 euro.

La pizza è buona, schiacciata e gustosa. Le coche sono coche. Il posto è molto carino, ristrutturato a nuovo, pulitissimo e molto chic. Il prezzo però è un po’ altino, quindi lo dovremo paragonare con le altre pizzerie del centro. Pavia trema: ranocchia arriva!

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