L’Univers

8 settembre 2011

L’Univers – Restaurant Christian Plumail

Prima stella Michelin dei Bu a Nizza….

Entriamo a L’Univers, uno dei tre ristoranti premiati da Michelin a Nizza… luogo tranquillo, ci si sente quasi a proprio agio. Siamo a settembre, un giovedì a pranzo. Crediamo di non trovare nessuno, però ci sbagliamo. Fortunatamente, pur non avendo prenotato, ci trovano un posto.. un tavolino rotondo in fondo alla sala, con le sedie rivolte entrambe verso il salone. Ottimo.

Che si ordina?

Logiamente il menù di mezzogiorno… Nella settimana dal 5 al 10 settembre consiste in: un antipasto + un plat o un plat + un dessert, il tutto a 22 euro.

I bu optano per il piatto + dessert.. fortunatamente il maitre capisce l’italiano e nel menù si riesce a capire a grandi linee cosa si va ad ordinare… mentre i bu scelgono arriva un cameriere (all’apparenza gentile) che chiede se i signori vogliono un aperitivo. No, grazie… quindi se ne va e da quel momento fa l’antipatico.. va beh, anticipo che si tratta dell’unica nota storta del posto…

Comunque i bu scelgono: il bu opta per delle sardine à la Niçoise, sauce tomates crues et friture de légumes. La bu preferisce la Bûchette de cabillaud aux pois gourmands, beurre à l’estragon.  Nell’attesa ci portano un piccolo entrée, si tratta di una squisita tartar di salmone, accompagnata da pane fresco fatto da loro, grissini vari e burro spalmabile…. l’acquolina cresce!

Poi arrivano le ordinazioni: come sempre si fa metà! Le sardine alla nizzarda erano spettacolari, come anche il cabillaud.. sembrava un incrocio tra un merluzzo e un’orata, a casa scopriremo che si tratta di un pesce estinto… va beh… era buono…

Arriviamo ai dessert: lei prende un parfait glacé au caramel, ganache carambar, lui un soupe de pèches à la verveine, sorbet framboises. Stavolta non si fa a metà: lei è troppo golosa e non riesce a rinunciare ad un dolce super per un po’ di pesche! Erano buone, ottime a parer del bu, però la bu non cede e si scofana il dolce tutto da sola…. EGOISTA! =)

Il pranzo viene accompagnato da vins au verre: Rosé, Château Valetanne AOC Côtes de Provence (5,00 euros).

Al termine di tutto questo arriviamo al caffé: non ne abbiamo voglia, così ci accingiamo a pagare.. però ci portano dei mini dessert offerti da loro che (sembra scontato) sono buonissimi….

Il bu, prima di andar via, vuole anche vedere le toilette: per raggiungere questo locale occorre scendere le scale, ricoperte di moquette grigio/nera.. si arriva ad un piccolo salottino (due poltrone ed una pianta in centro) che ti accompagnano al bagno.. Lì si entra in un localino particolare, luci soffuse, profumo di rose… e (non poteva mancare) il dyson asciuga mani!! Anche la bu vuole sperimentare il dyson, così scende e va…

Nel frattempo il bu paga. Arriva lei e se ne vanno.. Il cameriere (quello dell’inizio pranzo) ci segue e chiede se abbiamo pagato.. pessima mossa……..

Non si può dir nulla di male di questo posto: è carino, ambiente non spinto e non necessariamente richiedente di abito “adatto”. A mezzogiorno, se non bevi vino, puoi pranzare con 50 euro, poco meno del boccaccio. Però qui sei in una stella Michelin! Certo che se ti fai prendere dal vino e da qualche altro extra il prezzo sale! Come votazione “cucina” siamo sicuramente alti, direi in qualità di ranocchia blogger che siamo sull’eccellente. L’unica nota dolente è stato il cameriere “antipatico”, dovremo tornare per verificare che si sia trattato solo di una giornata no…

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