La Gallina Fumante

15 Ottobre 2011 — La Gallina Fumante – osteria cucina genuina – Trivolzio

giovedì 13.. nel pomeriggio

Fra e la micky si sentono su facebook e lui chiede se ai due bu va bene uscire sabato sera, pizza a Garlasco da Tonino (?)..  aggiunge anche di fare proposte di posti nuovi visto che, conoscendo l’albe, sa che è un po’ “particolare” e preferisce “muoversi poco” e cambiare spesso”…

giovedì 13.. alla sera, dopo le prove

Dopo un giovedì sera strepitoso, passato a cantare White Christmas in due soprane, di cui una è la bu e l’altra è una sua amica (..), i bu raggiungono il Direttore e cominciano una diatriba fantastica su dove andare.. così, magicamente, non ricordando nemmeno come, salta fuori la GALLINA FUMANTE. Con questo nome non può essere un posto da far decadere e passare inosservato, così all’unanimità (ormai erano rimasti solo il fra, i bu e marco) si opta per la Gallina! Fuori dal Valla, inoltre, ci si imbatte con Claudio e Francesca che decidono di unirsi al gruppo. Ottimo, rimangono i dettagli, la prenotazione e poco più, cose di cui si occuperà il Maestro.

venerdì 14.. in mattinata

Il Maestro si supera e mette su facebook l’evento, inserendo addirittura una cartina dettagliata per raggiungere l’amica gallina.. così inizia la conta per la prenotazione, da notare che si aggiungono la Fede con coniuge! Evento raro a quanto pare…. Appuntamento direttamente a Trivolzio per le 21.

sabato 15.. ore 21

Eccoci in partenza… i bu arrivano quasi puntuali in piazzetta a Bereguardo, guidati dal navigatore del bu. Purtroppo lui si era dimenticato di cambiare le pile, quindi vicino a questa piazzetta il navigatore saluta tutti e si addormenta….. la bu vede di sfuggita un cartello che indica “la gallina fumante” a destra, però il bu rammenta che il navigatore segnava dritto “fino al mattino”…. così anvanzano, avanzano e avanzano di nuovo…. fino a che a lei viene un leggerissimo dubbio e osa dire “ma non è che abbiamo sbagliato strada?” E qui si scatena l’inferno.. per chi conosce l’albe posso saltare questa parte.. per gli altri non credo ci sia interesse a sapere che tanto, come sempre, la colpa è della micky che NON ha pensato di caricare le pile del SUO navigatore.. per chi non conosce l’albe si deve precisare che la colpa è sempre della bu, in ogni caso. Comunque: giriamo indietro (no comment, ormai il bu è partito per la tangente e comincia a criticare lo stile di guida della bu e il modo in cui ha girato)… e torniamo alla piazzetta di Bereguardo (quella di prima).. si chiede gentilmente a due signori l’indicazione per l’osteria e (accidenti) la stradina indicata era proprio quella che voleva imboccare lei poco prima…. Quando accade ciò, ossia che la bu scopre di avere avuto ragione su qualcosa, il bu diventa una caffettiera e si deve solo attendere il momento dell’esplosione! Aiuto……….  Fortunatamente arriviamo in fretta all’osteria, anche perché a metà strada intravediamo un pandino “melanzana” e immaginiamo che a quell’ora in quel posto non può che essere la Federica! Così la seguiamo e giungiamo a destinazione…. Uff, meno male!

Il nostro gruppo si lamenta per il poco posto auto… certo che fermandosi in riva alla strada/fosso non può che essere così… i bu sono invece scesi nel parcheggio del ristorante, ampio e confortevole… per la prossima volta: seguite la P di parcheggio….. =)      Si entra! Posticino molto carino, ci sediamo ad una tavolata di fronte al camino (spento), atmosfera familiare. Ci sono: i bu, il maestro, Francesca e Claudio, Federica con marito, Marco e Laura (con delle unghie meravigliose). Il menù è già deciso, quindi non rimane che attendere…  Si comincia con gli antipasti: un piatto di lonzino con raspadura in cestino di pane, un’insalatina di sfilacci di cavallo con rucola, carciofini e melograno e, infine, degli spiedini di totano fritto e dei gamberetti fritti in pasta fillo. Il tutto accompagnato da grissini saporiti e vinello rosso.. ci porta inizialmente un gutturnio frizzante, però per gli uomini si tratta di un vinello troppo leggero (da donna), quindi lo passano al Marco =) e chiedono un gutturnio più fermo. Da qui inizia il divertimento: si può solo immaginare il bu come abbia fatto fatica a versare continuamente vino nel suo bicchiere.. e per ogni suo bicchiere ne sono andati uno per Francesca, uno per la bu e uno per il Maestro.. così ogni giro è una bottiglia..  Nel frattempo la cena continua, ci portano due primi composti da risottino al barbera e salsiccia con raviolini di magro. Per questo piattino avrei un appuntino da fare.. La quantità del riso era un po’ scarsa, tanto più che la cameriera porta un piattino aggiunto che viene divorato dal primo pezzo di tavolo…. Pazienza!  A questo punto la micky (che non tace mai anche se dovrebbe imparare a farlo) lo fa notare alla tipa che, per farsi perdonare, le porta una quantità di pesce industriale! Non scherzo… con in secondi arriva un primo piatto di arrosto con patate al forno e, poco dopo, un piattone di gamberoni gratinati al forno che non siamo quasi riusciti a finire! Ma non è finita qui: arriva anche il dolce.. una sorta di pasta sfoglia con crema / gelato che era una bontà! Caffé, liquori amari e grappe e (all’alba di mezzanotte) si va… Tutto questo per 35 euro a testa.

Data la mia esperienza posso dire che, solitamente, nei posti con menù fisso o pre-deciso la quantità sale a discapito della qualità. Questa volta devo ammettere che ho mangiato davvero bene, piatti diversissimi uno dall’altro (penso ai totani fritti vs arrostino di vitello con verdurine) ma tutti buoni. Non sono caduti nella banalità, mettiamola così. Un appunto che posso fare è sul vino: buono ma troppo leggero..

domenica 16.. prima dell’una

Il Fra comunica che alcuni personaggi del coro si sono offesi perché non sono stati avvertiti per tempo della cena….. Beh, non è stata una cena organizzata per il coro bensì una cena organizzata alla buona tra amici…. certo, i “partecipanti” sono parte del coro del maestro, però non era una cena corale lo scopo dell’uscita….. Inoltre il Fra ha inserito su facebook i dettagli dell’uscita, non ha tenuto segreto nulla…. certo che se giovedì sera alle prove eravamo in 10, se facebook lo leggono solo le persone che amano lamentarsi di tutto, il messaggio non è passato…. In ogni caso ogni lasciata è persa e, vista l’ora, tutti a casa.. non si aspetta nulla, nemmeno di essere saliti in macchina.. nè?  😉

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Sabato 28 gennaio 2012        Si bissa!!!!!!

Dopo le prove con Tony un gruppetto ristretto decide di cenare insieme. Dunque per non mangiare la solita pizza si ripropone l’opzione gallina che viene immediatamente accettata dal gruppo.

Sta piovendo a dirotto, sono circa le 20 e dopo un piccolo aperitivo al bar del ponte Tony decide di tornare a casa causa neve. Così Francesco, Giovanna e Giulia prendono la via maestra per il bancomat, la micky l’albe e la fede (che preventivamente ci erano già andati.. =) ) tornano a piedi sotto l’acqua verso il Valla, partono in macchina e vanno alla gallina.

Cibo? Dunque, vediamo se ricordo bene… si parte con una rotella di mela fritta al sapore (o profumo?) di whisky con bresaola di cinghiale + insalatina di polipo con sedano bianco + crostini di pane con tomino e lardo. I maialini del tavolo chiedono pure il bis del crostino di pane data la sua bontà e “leggerezza” (la bu è stata in piedi fino alle 3 per riuscire a digerire, fate voi..). Primo: lasagnetta di pesce e risotto con pasta di salame. Anche su questo arriva il bis della lasagnetta.. Secondo: tagliata di carne con puntarelle al formaggio accompagnate da merluzzo e polenta fritta. Bis di carne….. Dolce: panna cotta al creme caramel.

Non credo di aver ricordato tutto per bene, sono molto stanca in questi giorni dato che l’impegno meteo mi sta togliendo molto tempo.. Rileggerò per bene il tutto quando il rischio neve sarà passato, per ora va bene così!

CrA!

 

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